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GIRO DEL LAGO DI SANTA CROCE:
LA SOLIDARIETÀ SI MOLTIPLICA PER CINQUEMILA

Chi sui pedali, chi a piedi, chi sui pattini: oltre cinquemila cuori pulsanti hanno regalato al
Giro del Lago di Santa Croce edizione 2019 un nuovo record. E un sorriso a chi soffre. Per
la soddisfazione degli organizzatori. E, in particolare, di Ennio Soccal, presidente del
Comitato Alpago 2 ruote & solidarietà: «Il nostro Comitato, di fatto, è nato in seguito a un
incontro con la realtà pordenonese Via di Natale, che gestisce l’omonima “Casa” di
Aviano. Tuttavia, col passare del tempo, ci siamo posti una domanda: perché non dare
una mano concreta pure a un’associazione della provincia? Da qui, il coinvolgimento della
Cucchini».
Allargare i confini solidaristici è stato quasi automatico: «Proveniamo dal mondo del
volontariato e da esperienze molto forti dal punto vista umano. In qualità di amministratore
di sostegno, sono a contatto con diverse persone con disabilità. Ed è automatico
accorgersi di quante e quali siano le esigenze del territorio». Tra il Comitato Alpago 2
ruote & solidarietà e la Cucchini il feeling è scattato in maniera naturale: «Ci capiamo al
volo. Con l’associazione è cresciuto e si è sviluppato un rapporto profondo e importante.
Al di là del contributo di natura economica, per noi è fondamentale essere presenti:
vogliamo garantire un sostegno morale e curare i rapporti personali». Le difficoltà, però,
non mancano: «Senza i volontari, sempre pronti a offrire un aiuto a chi ne ha bisogno, le
persone verrebbero abbandonate a se stesse. Vero, il servizio pubblico non può arrivare
ovunque, ma è altrettanto vero che il volontario si fa carico di innumerevoli aspetti non di
sua competenza. E l’impegno diventa quasi totalizzante. Non a caso, si fatica a
coinvolgere i giovani e ad attuare il ricambio generazionale».
In chiusura, Soccal veste i panni di Santa Klaus e recapita il suo speciale augurio alla
Cucchini: «Auguro all’associazione di proseguire su quello che un tempo era un sentiero e
ora è diventato un’autostrada. Sono convinto che ognuno di noi sia utile, ma non
indispensabile. Di fronte alla malattia, però, c’è chi indispensabile lo diventa per davvero.
Come la Cucchini».

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2020-06-15T20:07:41+00:00